Il marchio deve essere semplice, chiaro, funzionare in bianco e nero, ed è infatti così che va disegnato e concepito. Deve reggere le riduzioni, quindi il segno deve essere proporzionato alle dimensioni complessive dell’immagine. Occorre fare delle prove di stampa in riduzione, in positivo e negativo fino a portarlo a circa mm 10 di base, che sarà indicata come la misura più piccola di utilizzo, perciò è preferibile disegnarlo al computer con i tratti vettoriali, in modo da poterlo ridimensionare a piacere.

Cooperativa Culturale Genti e Paesi

Possibilmente deve essere ridotto ad un numero limitato di colori e non usare sfumature. E’ consigliabile evitare l’uso di foto o immagini tropo complesse e all’interno del marchio, in quanto dovrebbe simboleggiare , non raccontare, ma in questo campo non esistono leggi inviolabili ed eterne (si pensi ai marchi in voga agli inizi del novecento fino agli anni ’50).

Se si prevede di utilizzare il disegno di una font per il logotipo, si deve disporre del software per disegnarlo e conoscere i principi necessari a realizzare le font. Se invece si ricorre ad una font già esistente, occorre sceglierla con caratteristiche spiccate, che la rendano riconoscibile, e acquistarne i diritti d’uso.

In questa pagina troverete alcune delle mie creazioni.

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